Il Social Enterprise World Forum (SEWF) ha presentato il Social Investment Manifesto, un documento di indirizzo globale che richiede una ristrutturazione dei sistemi di finanza sociale a sostegno delle imprese orientate all’impatto sociale e ambientale.

Sulla base dei dati elaborati in collaborazione con il World Economic Forum e la Schwab Foundation, si stima che nel mondo operino oltre 10 milioni di imprese sociali. Secondo quanto rilevato dal rapporto, la principale criticità del settore non risiede nella scarsità assoluta di capitali, bensì nella rigidità dei modelli finanziari tradizionali, strutturalmente inadatti a sostenere organizzazioni che combinano la generazione di ricavi con finalità sociali o ambientali (imprese mission-locked).

Il Manifesto individua sette linee di intervento prioritarie per promuovere un approccio sistemico alla finanza sociale:

  • Definizione e valorizzazione delle imprese con vincolo di missione;

  • Aumento dell’impiego di strumenti di finanza mista (blended finance);

  • Rafforzamento delle capacità strutturali e della resilienza delle imprese;

  • Adozione di politiche pubbliche di supporto, inclusi appalti e incentivi fiscali;

  • Promozione di modelli di sviluppo economico a base comunitaria;

  • Adozione di criteri di trasparenza e coerenza con i valori sociali;

  • Realizzazione di un’infrastruttura finanziaria integrata e coordinata.

La pubblicazione evidenzia come il settore rappresenti una classe di investimenti limitata dalla carenza di strumenti dedicati anziché da un profilo di rischio eccessivo. Il Social Enterprise World Forum sostiene la necessità di integrare l’investimento sociale all’interno delle politiche economiche di base per favorire una crescita sostenibile su scala globale.

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