Buone pratiche di investimento a impatto

Attraverso un framework di analisi e valutazione, l’Associazione SIA sta progressivamente catalogando e descrivendo le buone pratiche di investimento a impatto presenti, attuate o in fase di attuazione, sul mercato finanziario italiano. 

Ecco le buone pratiche di investimento a impatto identificate e approfondite fino ad oggi nel nostro Paese da SIA – Social Impact Agenda per l’Italia.

1. FONDO SI' - SEFEA IMPACT SGR

Fondo Sì è un Fondo di Investimento Alternativo (FIA) Mobiliare di tipo chiuso riservato con label EuVECA. Il suo obiettivo è di investire in imprese capaci di fornire, in maniera sostenibile nel lungo termine, risposte adeguate ai bisogni della società generando consapevolmente un impatto sociale e/o ambientale positivo misurabile e creando così modelli imprenditoriali di riferimento.

BUONE PRATICHE DI INVESTIMENTO A IMPATTO: IL PROGETTO

Nel 2021 Sefea Impact SGR ha cominciato a investire sulla crescita di Kitenergy, PMI innovativa impegnata a realizzare aquiloni d’alta quota in grado di generare energia sfruttando l’intensità del vento. “Sefea è stata il garante della bontà della nostra iniziativa” afferma Gian Mauro Maneia, tra i fondatori della società, Chief Innovation & Marketing Manager “e, dandoci fiducia, ci ha permesso di attrarre altri investitori”.

2. OPES ITALIA SICAF EUVECA - OPES-LCEF

Opes Italia Sicaf Euveca è uno strumento di impact investing che veicola capitali pazienti verso quelle imprese che si propongono di ottenere un impatto sociale significativo e durevole attraverso l’adozione di modelli operativi economicamente sostenibili. Oltre al supporto finanziario, Opes offre supporto manageriale e assistenza per strategie d’impatto.

BUONE PRATICHE DI INVESTIMENTO A IMPATTO: IL PROGETTO

Nel portafoglio di Opes troviamo Zolle, società che lavora per promuovere un’alimentazione sana nel rispetto della terra, del lavoro e dell’ambiente. “Il nostro incontro con Opes risale a poco più di un anno fa”, racconta Limentani, AD e fondatrice di Zolle. “Fino ad oggi il fondo ci ha fornito un supporto meramente economico, ma ora sta avviando un sostegno di tipo metodologico per rendere anche i nostri processi decisionali e di rendicontazione volti all’impatto”.

3. RINASCIMENTO - INTESA SANPAOLO

Il programma Rinascimento prevede prestiti di impatto e contributi a fondo perduto. L’iniziativa, promossa da Intesa Sanpaolo, è divisa in otto bandi e intende sostenere le imprese che hanno subito le conseguenze economiche della pandemia da Covid-19 e che, attraverso la loro attività, possono aiutare la ripartenza economica delle città di Bergamo e Firenze.

BUONE PRATICHE DI INVESTIMENTO A IMPATTO: IL PROGETTO

Nel 2020 il Teatro Caverna, piccola realtà artistica e culturale della periferia di Bergamo, ha partecipato al bando Michelangelo, uno degli otto previsti dal programma Rinascimento. “Grazie al finanziamento abbiamo potuto reinventarci”, ha dichiarato Damiano Grasselli, direttore artistico del Teatro “mettere in sicurezza e igienizzare l’ambiente, aumentando il numero di posti a sedere a disposizione. I cittadini sono tornati a teatro, sentendosi accolti e al sicuro”.

4. SOCIAL IMPACT FINANCING - UNICREDIT

Il programma di Social Impact Financing prevede l’erogazione, da parte di UniCredit, di un finanziamento chirografario a medio e lungo termine verso progetti imprenditoriali a impatto sociale a condizioni economiche vantaggiose. Offre inoltre supporto gratuito in termini di formazione finanziaria, condivisione di esperienze di successo e visibilità.

BUONE PRATICHE DI INVESTIMENTO A IMPATTO: IL PROGETTO

Fra le buone pratiche di investimento a impatto nell’ambito del mercato italiano, nel 2020, grazie a UniCredit, Tree, una PMI siciliana nata per costruire percorsi di innovazione e formazione nel Mezzogiorno, ha lanciato Tree School, una scuola totalmente gratuita per i giovani del Sud sui temi del digitale e delle nuove tecnologie. “Il finanziamento di UniCredit ci ha permesso di partire” racconta Antonio Perdichizzi, imprenditore sociale e fondatore della società. “Il gruppo bancario ci ha fornito anche supporto in termini di formazione, condivisione di esperienze e visibilità, rivelandosi più di un partner meramente finanziario”.

5. A|IMPACT

A|impact è un veicolo di investimento che supporta lo sviluppo e la crescita di PMI e startup innovative che abbiano la missione di generare un impatto sociale,
ambientale e culturale positivo sulla collettività. Autorizzata dalla Banca d’Italia, è quindi una società soggetta alla vigilanza congiunta di Banca d’Italia e Consob. Raccoglie capitali da investitori professionali.

BUONE PRATICHE DI INVESTIMENTO A IMPATTO: IL PROGETTO

Nel 2022 a|impact ha deciso di investire in Rifò, una B-Corp di Prato che propone un modo alternativo di fare abbigliamento. Rifò, che in toscano significa proprio “rifare”, sviluppa infatti un modello circolare per la produzione e la commercializzazione di capi di abbigliamento in fibre rigenerate (cachemere, cotone, lana, jeans), derivate da vecchi indumenti o scarti industriali. “Oggi il mercato è cambiato ed è pronto ad accogliere una moda alternativa alla fast fashion: rigenerata, green e circolare”, afferma Niccolò Cipriani, founder della società.

6. OLTRE I, II, III - OLTRE IMPACT SGR

Nati rispettivamente nel 2006, 2015 e 2021, quelli di Oltre sono tre fondi che hanno l’obiettivo di investire in aziende capaci di risolvere sfide sociali o ambientali urgenti. Supportano quindi società con un obiettivo di impatto chiaro e intenzionale, che sia al centro di un modello di business forte e scalabile, in grado di attrarre investitori di mercato.

BUONE PRATICHE DI INVESTIMENTO A IMPATTO: IL PROGETTO

Wonderful Italy è nata nel 2017 per sviluppare i territori attraverso un turismo di tipo esperienziale, autentico e sostenibile. Fondata da Oltre Impact insieme a Michele Ridolfo, attuale CEO dell’azienda, ha l’obiettivo di far crescere le destinazioni italiane meno conosciute e frequentate dal turismo mainstream. “Per valutare il nostro impatto – racconta Raffaele Fedele, Consigliere di amministrazione di WI e Partner di Oltre – misuriamo la ricchezza generata sui territori e il numero di micro imprese e attori locali che aiutiamo a crescere e che, senza il nostro intervento, faticherebbero a entrare nei grandi flussi turistici tradizionali”.

7. FONDO INFRASTRUTTURE PER LA CRESCITA - AZIMUT

Il Fondo Infrastrutture per la Crescita di Azimut è dedicato a investimenti nel settore delle infrastrutture sociali con uno specifico approccio di sostenibilità e finalizzato a creare impatti misurabili sull’economia, sull’ambiente e sulla società con un approccio ESG. Il Fondo si impegna a soddisfare le esigenze della collettività, degli investitori e del Paese, supportando la crescita economica e il benessere sociale delle persone in tutte le fasi del loro ciclo della vita.

BUONE PRATICHE DI INVESTIMENTO A IMPATTO: IL PROGETTO

Nel 2022 Azimut Libera Impresa SGR S.p.A., nella gestione del Fondo Infrastrutture per la Crescita, avvia una collaborazione con Side Asset Management (SAM), società di impact investing focalizzata su infrastrutture sociali. Insieme fondano Dotcampus (operativo da gennaio 2023), un campus universitario a impatto dove i neo-laureati incontrano le piccole e medie imprese italiane. “Un luogo di formazione e networking – lo definisce Alessandro Masi, AD di SAM – che risponde a una precisa esigenza sociale: quella del job matching, che si realizza in uno spazio fisico e reale”.