La Commissione europea ha pubblicato il Quadro europeo di valutazione dell’innovazione 2026 (European Innovation Scoreboard – EIS), rivelando che le prestazioni dell’Europa in materia di innovazione continuano a migliorare. Dal 2019, il punteggio complessivo dell’UE sull’innovazione è aumentato di 11,6 punti percentuali, riflettendo quasi un decennio di progressi costanti e dimostrando la resilienza dell’ecosistema dell’innovazione europeo in uno scenario globale sempre più competitivo.

Rispetto allo scorso anno, le prestazioni dell’UE in termini di innovazione sono migliorate di 1,7 punti percentuali, sebbene i progressi rimangano disomogenei tra i vari Stati membri. Svezia, Danimarca e Paesi Bassi continuano a guidare la classifica come “Leader dell’innovazione” (Innovation Leaders), mentre la Finlandia mantiene la sua solida posizione. Quest’anno Malta ha raggiunto un traguardo significativo, entrando a far parte del gruppo dei “Forti innovatori” (Strong Innovators).

Il Quadro di valutazione confronta inoltre le prestazioni dell’Europa con quelle dei principali concorrenti globali. La Corea del Sud si conferma leader mondiale nell’innovazione, mentre la Cina continua a registrare il tasso di miglioramento più rapido. L’edizione di quest’anno include per la prima volta anche la Georgia, a testimonianza della partecipazione del Paese a Horizon Europe.

Basato su 32 indicatori, il Quadro europeo di valutazione dell’innovazione analizza l’innovazione in aree quali l’istruzione, le infrastrutture digitali, gli investimenti in ricerca e sviluppo, la brevettazione, l’attività delle start-up e un più ampio impatto economico e sociale. Lo strumento si conferma uno dei principali mezzi di monitoraggio della Commissione europea, utile a orientare importanti iniziative politiche tra cui la Strategia dell’UE per le start-up e le scale-up, il futuro Regolamento europeo sull’innovazione (European Innovation Act) e il Regolamento sullo Spazio europeo della ricerca (European Research Area Act).

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Fonte: Commissione europea, comunicato stampa del 9 luglio 2026