Nel corso del primo semestre del 2026, il mercato italiano del private equity e del venture capital ha registrato un ammontare complessivo degli investimenti pari a 5,085 miliardi di euro, evidenziando una sostanziale tenuta rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-2%, a fronte di 5,215 miliardi nel I semestre 2025) . È quanto emerge dai dati presentati da AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt), in collaborazione con PwC Italia .
A fronte della stabilità dei volumi d’investimento, il rapporto evidenzia una forte flessione nella raccolta di nuovi capitali e nei disinvestimenti. Per quanto riguarda la raccolta complessiva degli operatori, quest’ultima si è attestata a 674 milioni di euro, segnando una contrazione del 60% rispetto agli 1,703 miliardi del primo semestre 2025
Contratte anche le operazioni: il numero complessivo di investimenti è sceso del 21%, passando da 370 a 291 operazioni, distribuite su 207 aziende
I disinvestimenti sono scesi a 1,183 miliardi di euro (valore calcolato al costo storico di acquisto), registrando un -57% rispetto al primo semestre 2025, pur con un numero di operazioni in leggero aumento (76 exit, +7%)
Per quanto riguarda la segmentazione di mercato, a trainare sono i mega buy-out. Nel dettaglio per tipologia di investimento :
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Buyout: si conferma il primo comparto per risorse mobilitate con 3,306 miliardi di euro (+20% rispetto allo scorso anno) ripartiti su 69 operazioni, con un ruolo preponderante giocato dagli operatori internazionali e dalle operazioni di grandi dimensioni
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Venture Capital: registra il maggior numero di operazioni (188 deal, pari al 64,6% del totale), pur evidenziando un calo sia nel numero (-20%) che nell’ammontare complessivo (404 milioni di euro, -11%)
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Infrastrutture e Expansion: gli investimenti in infrastrutture si attestano a 1,105 miliardi di euro su 13 operazioni (-35% in ammontare)
, mentre l’expansion ha registrato 92 milioni di euro ripartiti su 13 interventi .
Dal punto di vista settoriale, il comparto ICT guida la classifica per numero di operazioni con 111 investimenti (38% del totale) , seguito dal settore medicale (42 operazioni) . In termini di ammontare investito, prevalgono i beni e servizi industriali con 1,415 miliardi di euro (28%) , seguiti dal settore manifatturiero-moda (827 milioni) e dai trasporti (817 milioni) .
Sotto il profilo geografico, la quasi totalità delle operazioni sul territorio nazionale si conferma concentrata nell’Italia settentrionale (78%, pari a 200 operazioni su 258)