Inside Impact - Verso #SIA10 | I video

 I nuovi talk online di Social Impact Agenda per l’Italia (SIA)  “INSIDE IMPACT – Capire per Cambiare” 2026: entriamo “dentro l’impatto” attraverso le prospettive, i progetti, le politiche. Con il contributo di esperti, esperte, visionari e persone che sperimentano nella realtà dei nostri territori, proviamo a restituire senso alle parole e a leggere con più chiarezza le trasformazioni in corso.
Cerchiamo di comprendere meglio per orientare, insieme, il cambiamento. Nell’”anno dei 10 anni” della nostra Associazione, benvenuti e benvenute in Verso #SIA10: un percorso SIA, con la collaborazione  di  giornalisti e giornaliste del Constructive Network APS.

 

LAVORO, BUSINESS A IMPATTO E NUOVE ALLEANZE. Qui i video e gli approfondimenti dai Talk “Inside Impact” da rivedere 

TALK #1 “Piani industriali per il sociale. Il lavoro come infrastruttura di coesione, impatto e futuro
Rivedi l’intervento di apertura di
Stefano Granata, Presidente SIA e Presidente Confcooperative – Federsolidarietà
Con i contributi di:

Laura Orestano, Presidente, SocialFare
Andrea Ferrazzi, Direttore generale, Confindustria Belluno Dolomiti
Con la moderazione di Assunta Corbo, Giornalista, Constructive Network APS

TALK #2 “Oltre il trade-off. Modelli, capitali e politiche per business a impatto reali”
Rivedi l’intervento di apertura del prof. Mario Calderini, Politecnico di Milano, School of Management  e Vicepresidente SIA.
Con i contributi:
Gianmarco Carnovale, imprenditore e Presidente Roma Startup;
Adriano Bertone, Impact investing analyst e advisor, Intesa Sanpaolo Youth Forum;
Stefanie Kneer, Head of Sustainability,  Three Hills
Con la moderazione di Vito Verrastro, Giornalista, Constructive Network APS

Talk on line | 23 giugno | ore 14.30

“Piani industriali per il sociale. Il lavoro come infrastruttura di coesione, impatto e futuro” 

Stefano Granata, Presidente SIA e Confcooperative – Federsolidarietà

Cosa intendiamo oggi per “sociale”, se non coincide più soltanto con il Terzo settore? Perché il lavoro è così centrale nel rendere il sociale una vera infrastruttura di impatto? E quale lavoro serve per renderla viva, sostenibile e capace di generare futuro?

Il sociale è lo spazio in cui si misura la capacità di generare impatto, qualità dello sviluppo e valore collettivo. Ma le infrastrutture sociali non vivono solo di servizi, luoghi o dispositivi: hanno bisogno di lavoro competente, riconosciuto e generativo, la linfa che rende possibile fiducia, inclusione, autonomia e coesione.
Rigenerare il lavoro significa interrogarsi sulla visione di società che quel lavoro abilita: non solo occupazione o reddito, ma partecipazione, legami, benessere e possibilità di futuro. In un contesto segnato da nuove fragilità e trasformazioni profonde, servono modelli capaci di rendere sostenibili le organizzazioni e intenzionale la generazione di impatto sociale.
Il talk apre una riflessione su modelli, alleanze, investimenti e politiche necessari per fare dell’impatto sociale una leva strutturale di sviluppo, al servizio di una società più equa e orientata al benessere di tutte e tutti.

Laura Orestano, Presidente, SocialFare 

“La ricerca di senso nel lavoro (per giovani e non solo)” 

Andrea Ferrazzi, Direttore generale, Confindustria Belluno Dolomiti

“Diseguaglianze e territori, nell’approccio di comunità la chiave dell’attrattività”

Talk on line | 16 luglio

“Oltre il trade-off. Modelli, capitali e politiche per business a impatto reali”

Prof. Mario Calderini, Politecnico di Milano, School of Management e Vicepresidente SIA

È possibile legare i profitti alla generazione di impatti positivi, in un’ottica di mercato e non esclusivamente di Terzo settore? E le categorie tradizionali — Stato, mercato e Terzo settore — sono ancora sufficienti per abilitare questa trasformazione?

Fare business a impatto “sul serio” significa ripensare il modo in cui valore economico e valore sociale vengono prodotti, misurati e distribuiti. Servono modelli sostenibili, capitali adeguati e politiche capaci di accompagnare la crescita di imprese che vogliono generare impatto positivo.

Il talk apre una riflessione su come tradurre le opportunità oggi disponibili — dal Piano per l’economia sociale all’impegno istituzionale sulle imprese a impatto — in strumenti concreti, capaci di sostenere nuovi attori, rimuovere barriere e sperimentare nello spazio tra filantropia e investimento tradizionale.

L’obiettivo è capire come rendere l’impatto una componente strutturale dell’economia reale, sul serio.

Gianmarco Carnovale, imprenditore e Presidente Roma Startup 

 “L’innovazione e la sostenibilità nella prospettiva imprenditoriale attuale”

Adriano Bertone, Impact investing analyst, Intesa Sanpaolo Youth Forum

“Il paradosso del coinvolgimento giovanile nei nuovi modelli economico-finanziari”

Stefanie Kneer, Head of Sustainability, Three Hills

“Dove va il mercato dell’impact investing, tra progressi e rallentamenti”

Cosa è il Constructive Journalism

Il giornalismo costruttivo propone un modo diverso di raccontare la realtà: non fermarsi alla descrizione dei problemi, ma indagare anche le risposte, i risultati e le possibilità di cambiamento.  Adottare un approccio costruttivo non significa produrre “buone notizie” o attenuare gli aspetti critici, ma offrire un’informazione più completa, capace di unire dati, contesto, testimonianze e analisi delle soluzioni sperimentate. Questo approccio si propone di favorire una comprensione più profonda dei fenomeni, perché riduce la polarizzazione e rafforza il dialogo e la fiducia tra media, cittadini e istituzioni. In Italia è promosso dal Constructive Network APS, il primo network italiano di professionisti dell’informazione dedicato al giornalismo costruttivo, partner di Social Impact Agenda nei Talk “INSIDE IMPACT. Verso #SIA10”

ISCRIVITI AL PROSSIMO TALK ONLINE: “L’impatto che diventa economia. Modelli e alleanze per cambiare scala” | 10 settembre 2026 | Ciclo “INSIDE IMPACT – Capire per Cambiare”

L’impatto può uscire dalla dimensione della sperimentazione e diventare un modo concreto di fare economia? E quali modelli di collaborazione servono per trasformare pratiche, innovazioni e iniziative in processi capaci di cambiare scala?Il talk mette al centro network e alleanze come condizioni abilitanti del cambiamento: spazi in cui competenze, esperienze, risorse e visioni possano convergere per produrre valore collettivo e benessere diffuso.