di Chiara Buongiovanni, Responsabile Advocacy e Comunicazione SIA. 

Il 2026 rappresenta un passaggio cruciale per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Dal confronto promosso da Social Impact Agenda per l’Italia, in collaborazione con ANFIR – Associazione nazionale delle Finanziarie regionali e Coopfond, emerge con chiarezza una sfida centrale: trasformare la progettualità generata negli ultimi anni in capacità reale, finanziariamente sostenibile e socialmente misurabile.

Tra potenziale e realizzazione

I dati evidenziano uno scarto significativo tra progetti presentati e impianti effettivamente operativi.

  • Al 31 gennaio 2026 risultano in esercizio 178 MW in configurazioni CER.

  • A fronte di 3.343,8 MW di nuova potenza presentata su PNRR.

  • E 1,46 miliardi di euro di richieste di contributo.

Il sistema ha dimostrato vitalità progettuale, ma incontra ancora difficoltà nel passaggio alla fase esecutiva e nella strutturazione finanziaria di medio-lungo periodo.

Il nodo della bancabilità

Le principali criticità emerse riguardano:

  • L’assenza di strumenti dedicati alla fase preliminare (2–3 anni di studi, progettazione, autorizzazioni e strutturazione giuridica);

  • La limitata bancabilità delle CER, spesso prive di storico economico, rating e mezzi propri adeguati;

  • L’incertezza dei flussi economici, legati a autoconsumo, energia condivisa, incentivi GSE ed eventuali PPA;

  • La debolezza amministrativa locale, con Comuni spesso sprovvisti di competenze tecniche sufficienti;

  • L’assenza di un framework condiviso di misurazione dell’impatto.

Il problema non è solo tecnico-finanziario, ma strutturale: occorre costruire strumenti coerenti con la natura ibrida delle CER, a metà tra iniziativa comunitaria e progetto imprenditoriale.

Finanziarie regionali e strumenti a impatto

Tra le leve individuate, un ruolo strategico può essere svolto dalle finanziarie regionali, capaci di integrare fondi rotativi, garanzie e risorse europee. Nel confronto sono stati richiamati diversi strumenti:

  • Minibond e basket bond per progetti medio-grandi.
  • Garanzie pubbliche e regionali.
  • Strumenti partecipativi quasi-equity.
  • Contributi per la copertura dei costi iniziali.

È emersa la necessità di combinarli in modo coerente lungo l’intero ciclo di vita della CER, rafforzando in particolare la componente di capitale paziente.

Impatto sociale: da elemento narrativo a criterio di confronto

La dimensione dell’impatto sociale rappresenta uno snodo decisivo. Le CER possono contribuire a:

  • Ridurre i costi energetici;

  • Rafforzare la coesione territoriale;

  • Attivare servizi aggiuntivi (mobilità condivisa, efficientamento);

  • Favorire la stabilizzazione e il decentramento della rete.

Senza un confronto strutturato su metriche di impatto applicabili alle CER, tuttavia, diventa difficile distinguere tra configurazioni realmente comunitarie e modelli di altra natura. Lavorare su questo terreno è essenziale per rafforzare la credibilità del modello e attrarre finanza a impatto.

Un’agenda operativa per il 2026

Dal confronto emergono alcune priorità chiave:

  • Strumenti dedicati alla fase preliminare;

  • Rafforzamento dei mezzi propri attraverso strumenti equity-like;

  • Uno schema di garanzia dedicato alle CER;

  • Un percorso di confronto su metriche di impatto;

  • Interventi di semplificazione amministrativa;

  • Contribuire alla definizione delle future misure di sostegno, in vista della fase post-incentivo.

La sfida del 2026 non è soltanto aumentare la potenza installata, ma consolidare un modello capace di coniugare sostenibilità finanziaria, radicamento territoriale e impatto sociale misurabile.

Se strumenti finanziari, metriche di impatto e agenda istituzionale procederanno insieme, le CER potranno diventare una leva strutturale della transizione energetica giusta e al tempo stesso un potente catalizzatore di una narrativa diversa per l’innovazione sociale sui territori.

Continua l’impegno di Social Impact Agenda per l’Italia nel 2026 con il percorso di approfondimento e impegno condiviso, in collaborazione con ANFIR, Coopfond e gli altri attori dell’ecosistema, per abilitare lo sviluppo di strumenti finanziari a impatto, confrontarsi su metriche di impatto applicabili alle CER e contribuire alla definizione delle future misure di sostegno, in vista della fase post-incentivo.

Prossima tappa: nel mese di marzo, il gruppo di lavoro approfondirà lo studio gli strumenti finanziari dedicati alle CER in sviluppo presso alcune finanziarie regionali.

“CER A IMPATTO”: il percorso di lavoro SIA

CER A IMPATTO è il percorso di ricerca, confronto e advocacy avviato da Social Impact Agenda per l’Italia (SIA) per individuare modelli e strumenti di finanziamento delle CER che ne assicurino impatti sociali positivi sui territori, oltre a rispondere a obiettivi di sostenibilità ed efficientamento energetico. La ricerca Comunità Energetiche Rinnovabili a impatto. Modelli e strumenti di impact investing per la transizione giusta” è scaricabile gratuitamente nella pagina dedicata sul sito SIA

𝐒𝐈𝐀 𝟐𝟎𝟑𝟎 è il 𝐛𝐥𝐨𝐠 di Social Impact Agenda per l’Italia sulla 𝐅𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐚 𝐈𝐦𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐒𝐃𝐆𝐬.

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