Solo il 15% dei traguardi previsti dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contenuti nell’Agenda 2040, per cui si disponga di dati di tendenza sufficienti, è prossimo alla consecuzione, malgrado le aziende divulghino sempre più le informazioni relative al proprio impatti sociale. Questo è quanto emerge dal nuovo report “The Impact Economy: Turning Disclosure into Demand”, pubblicato dal World Economic Forum e dalla Schwab Foundation for Social Entrepreneurship, in collaborazione con il CSES di SK Group e Social Finance International.
L’analisi evidenzia come l’aumento della trasparenza e della rendicontazione sociale da parte delle aziende non sia più sufficiente, da solo, a garantire il raggiungimento degli obiettivi globali. La questione centrale risiede nella capacità di convertire la visibilità ottenuta in interventi misurabili e in una vera e propria domanda economica sostenuta dal mercato.
Prendendo come caso di studio il settore della tutela della salute, la pubblicazione affronta il cosiddetto “paradosso dell’impatto” e definisce il ruolo strategico di governi, imprese, investitori, enti filantropici, intermediari e innovatori sociali. Nel dettaglio, il modello individua quattro canali principali di sviluppo:
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Domanda normativa: con l’integrazione dell’impatto all’interno dei quadri regolatori;
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Domanda commerciale: con la valorizzazione dei risultati sociali nelle catene di fornitura e d’acquisto;
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Domanda finanziaria: con l’allocazione di capitali legata a metriche d’impatto verificate;
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Domanda collaborativa: con nuove sinergie multilaterali tra pubblico, privato e terzo settore.
Il documento dimostra come sia possibile collegare in modo sistematico i risultati sociali al valore economico e propone una roadmap per integrare l’impatto direttamente nelle decisioni economiche ordinarie, superando la dimensione marginale della sola responsabilità sociale d’impresa.
Consulta e scarica il report “The Impact Economy: Turning Disclosure into Demand”.