La Commissione europea ha adottato e pubblicato l’atto delegato recante la versione revisionata ed emendata degli standard europei per la rendicontazione della sostenibilità (ESRS), contestualmente al lancio ufficiale di un nuovo standard per la rendicontazione volontaria. Il provvedimento si inserisce nell’alveo delle strategie dell’Unione Europea volte a razionalizzare gli obblighi di trasparenza aziendale in ambito ESG, con l’obiettivo dichiarato di semplificare e ottimizzare i requisiti di informativa richiesti alle imprese.

I nuovi criteri derivanti dagli ESRS revisionati troveranno applicazione obbligatoria a partire dagli esercizi finanziari che avranno inizio il 1° gennaio 2027 o in date successive. L’impianto normativo prevede tuttavia una clausola di salvaguardia temporale: le imprese che intendano anticipare l’adeguamento ai requisiti semplificati avranno la facoltà di optare per un’adozione anticipata facoltativa già a partire dall’anno fiscale 2026, una volta completato l’iter formale di entrata in vigore dell’atto delegato.

Il completamento del testo definitivo giunge all’esito di un articolato percorso di consultazione tecnica e istituzionale. L’iniziativa era stata avviata su formale richiesta della Commissione Europea, che aveva demandato all’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) la formulazione di un parere tecnico focalizzato sulla semplificazione degli standard esistenti. EFRAG ha trasmesso le proprie raccomandazioni tecniche ufficiali nel dicembre del 2025. Successivamente, nel maggio del 2026, l’esecutivo UE ha sottoposto la prima bozza dell’atto delegato a una fase di consultazione pubblica prima di giungere all’approvazione finale del testo.

In parallelo alla revisione delle norme obbligatorie, la Commissione Europea ha licenziato un secondo atto delegato istitutivo di uno standard specifico per la rendicontazione volontaria della sostenibilità. Tale schema metodologico si rivolge alle organizzazioni non ricomprese nell’obbligo di rendicontazione della direttiva CSRD, offrendo loro un quadro di riferimento proporzionato e standardizzato per comunicare le proprie performance d’impatto sul mercato.

Con la pubblicazione ufficiale, entrambi i documenti passano ora al vaglio del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea per la consueta fase di controllo legislativo. Se non emergeranno obiezioni entro i termini stabiliti, i due atti delegati entreranno ufficialmente in vigore con la successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

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Fonte: Efrag, comunicato stampa del 3 luglio 2026