Il governo della Corea del Sud ha annunciato il varo del suo primo “Piano globale per la crescita economica basata sulla solidarietà sociale”
Il piano, formulato congiuntamente dai ministeri competenti, è stato presentato dal Ministero dell’Interno e della Sicurezza durante una sessione del Consiglio di Stato presieduta dall’esecutivo
Secondo i dati ufficiali condivisi a corredo della riforma, il comparto sconta attualmente un divario dimensionale e macroeconomico sensibile rispetto ai principali standard internazionali
La roadmap governativa fissa obiettivi di crescita geometrica suddivisi in due fasi:
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L’espansione del numero di imprese solidali leader (strutture con fatturato annuo superiore a 10 miliardi di won o con un organico pari o superiore a 100 dipendenti) dalle attuali 250 circa a 1.000 unità entro il 2030
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L’innalzamento della quota del PIL e dell’incidenza occupazionale generate dal settore fino al raggiungimento del 10% ciascuna entro il 2035
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Sul piano operativo e finanziario, l’esecutivo ha disposto un sensibile potenziamento delle linee di credito agevolato dedicate
Parallelamente, per consolidare la sostenibilità del comparto e favorire l’integrazione di tali dinamiche nel tessuto sociale, verranno avviati e diffusi modelli pilota focalizzati su quattro macro-aree a elevata domanda pubblica: la cura della persona, l’alloggio, l’approvvigionamento energetico e i servizi logistici per i villaggi agricoli e di pescatori