SIA ha partecipato alla consultazione europea sulla revisione del quadro EuSEF (European Social Entrepreneurship Funds), contribuendo al confronto insieme ad altri partner nazionali del network GSG Impact e con il coordinamento del partner francese FAIR.
Gli EuSEF sono fondi europei nati per sostenere le imprese sociali e convogliare capitali verso iniziative a impatto sociale. A oltre dieci anni dalla loro introduzione, però, il loro utilizzo resta ancora molto limitato: oggi in Europa solo 15 fondi, distribuiti in 5 Stati membri, hanno ottenuto questa etichetta. Secondo il gruppo europeo dei National Partner GSG Impact, di cui SIA fa parte in rappresentanza dell’Italia, ciò dipende soprattutto da due fattori: da un lato, un impianto normativo non pienamente allineato all’evoluzione dell’ecosistema degli investimenti a impatto; dall’altro, benefici ancora troppo ridotti per incentivare i gestori ad adottare il label.
Nel contributo presentato, i partner sottolineano però che gli EuSEF mantengono un forte potenziale strategico per rafforzare la dimensione sociale della Savings and Investment Union e per offrire al mercato un riferimento credibile contro il rischio di social washing. La posizione espressa chiede quindi una revisione mirata, non un superamento dello strumento: mantenere una definizione ambiziosa di impresa sociale, evitare duplicazioni negli obblighi di disclosure e rendere gli EuSEF più accessibili anche agli investitori retail, così da ampliare la capacità di mobilitare capitali verso l’economia sociale.