La Commissione Europea ha recentemente adottato la prima Strategia UE anti-povertà, un’iniziativa storica che punta a sradicare la povertà nel continente entro il 2050. Il piano introduce misure mirate per proteggere le categorie più vulnerabili, con un focus particolare sui minori e sull’esclusione abitativa.

La necessità di una strategia coordinata emerge dai dati allarmanti riportati dalla Commissione:

– 93 milioni di persone in Europa (una su cinque) sono a rischio povertà o esclusione sociale.
– 19,3 milioni di bambini vivono in condizioni di fragilità economica.
– circa 1 milione di persone soffre di grave esclusione abitativa o vive in stato di senzatetto.

La Strategia si fonda su un approccio che segue l’intero ciclo di vita delle persone e affronta le cause strutturali della povertà.

Riguardo la protezione dei minori, è stata adottata una comunicazione per rafforzare la Garanzia Europea per l’Infanzia, con l’obiettivo di rompere il ciclo intergenerazionale della povertà.

Altro obiettivo della Strategia è la lotta all’esclusione abitativa: una proposta di Raccomandazione del Consiglio mira a garantire a tutti un alloggio sicuro e dignitoso, intervenendo preventivamente per evitare che le persone perdano la propria casa.

Per quanto attiene al tema del lavoro e del reddito, sono previste nuove linee guida per combattere la povertà lavorativa (in-work poverty) e una consultazione con le parti sociali per favorire l’attivazione professionale delle persone attualmente escluse dal mercato del lavoro.

Anche l’invecchiamento dignitoso è al centro del piano, con una serie di misure per garantire pensioni adeguate e opportunità di inclusione per la popolazione anziana.

La Strategia definisce un percorso chiaro verso i traguardi fissati dal Pilastro Europeo dei Diritti Sociali. Entro il 2030, l’obiettivo è quello di ridurre di almeno 15 milioni il numero di persone a rischio povertà o esclusione sociale. Entro il 2050, il proposito è quello di raggiungere lo sradicamento totale della povertà nell’Unione Europea.

Per supportare queste ambizioni, la Commissione ha annunciato la creazione di una Coalizione contro la povertà, che vedrà la collaborazione tra settore pubblico, imprese private e organizzazioni filantropiche, oltre all’istituzione di un dialogo strutturato con le persone che vivono l’esperienza diretta della povertà per progettare soluzioni più efficaci.