La Commissione Europea ha appena avviato una consultazione pubblica riguardante la bozza di un Regolamento Delegato volto a istituire standard comuni per la rendicontazione della sostenibilità ad uso volontario. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche europee per la trasparenza ESG, estendendo la possibilità di utilizzare criteri standardizzati anche alle realtà non soggette agli obblighi della direttiva CSRD.

Lo scopo principale della proposta è fornire uno strumento semplificato e proporzionato alle piccole e medie imprese (PMI) e alle organizzazioni che operano all’interno della catena del valore di grandi aziende.

L’adozione di uno standard europeo volontario mira a:

– ridurre la frammentazione dei dati e gli oneri amministrativi derivanti da richieste di informazioni non coordinate;
– facilitare l’accesso al mercato dei capitali e ai finanziamenti agevolati per le realtà impegnate nella transizione;
– migliorare la qualità e la comparabilità delle informazioni sulla sostenibilità fornite su base spontanea.

Il processo di consultazione è aperto a tutti i portatori di interesse (stakeholder), incluse imprese, associazioni di categoria e organizzazioni della società civile, che possono inviare i propri contributi e osservazioni sulla bozza del testo.

Il termine ultimo per la presentazione delle risposte è fissato per il 3 giugno 2026.

Una volta conclusa la fase di consultazione, la Commissione Europea valuterà i feedback ricevuti per finalizzare l’atto delegato. L’adozione di standard volontari armonizzati rappresenta un passaggio chiave per completare l’architettura del reporting di sostenibilità nell’Unione Europea, promuovendo una cultura della responsabilità d’impresa anche tra i soggetti di minori dimensioni.