In occasione della Global Progressive Mobilisation, tenutasi a Barcellona lo scorso 18 aprile, è stato presentato ufficialmente il Global Council for a Common Good Economy. L’iniziativa è co-presieduta dall’economista Mariana Mazzucato, docente presso l’University College London (UCL), e da Carlos Cuerpo, Primo Vicepresidente del Governo spagnolo e Ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Impresa.
Il nuovo Consiglio nasce con l’obiettivo di ridefinire i principi economici attuali, proponendo un’alternativa ai modelli tradizionali che, secondo i promotori, non sono riusciti a garantire equità e sostenibilità a lungo termine. Il gruppo di lavoro riunirà economisti di fama internazionale per sviluppare raccomandazioni pratiche destinate ai responsabili delle politiche pubbliche e alle istituzioni finanziarie.
Il Consiglio concentrerà le proprie attività su otto aree chiave della teoria economica. L’intento dichiarato è quello di trasformare il “bene comune” da concetto astratto a un quadro operativo concreto, capace di influenzare il funzionamento dei mercati e la governance dei servizi pubblici.
Le otto aree chiave e i relativi piani di ricerca e azione individuati dal Global Council for a Common Good Economy sono:
– Valore e Prezzo: spostare l’attenzione dalla semplice determinazione del prezzo di mercato alla creazione di valore pubblico e sociale.
– Mercati: riformulare i mercati affinché servano obiettivi sociali e ambientali, anziché considerarli fini a se stessi.
– Finanza: orientare i flussi finanziari verso investimenti produttivi a lungo termine che promuovano il bene comune.
– Impresa: ridefinire lo scopo delle aziende, passando dalla massimizzazione del valore per gli azionisti alla creazione di benefici per tutti i portatori di interesse (stakeholder).
– Stato: ripensare il ruolo del settore pubblico come “motore di innovazione” e co-creatore di valore, non solo come correttore dei fallimenti di mercato.
– Internazionale: riformare il sistema multilaterale e le regole del commercio globale per favorire la cooperazione e l’equità tra le nazioni.
– Ambiente: integrare la rigenerazione ecologica e i limiti planetari al centro dei modelli economici.
– Società: mettere al primo posto il benessere umano, l’uguaglianza e la giustizia sociale come parametri fondamentali per misurare il successo economico.
Tra le priorità indicate figurano:
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La revisione delle metriche di progresso economico oltre il PIL.
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Il rafforzamento dei servizi pubblici e delle infrastrutture sociali.
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La promozione di politiche industriali orientate alla risoluzione di sfide globali, come il cambiamento climatico.
Il programma di lavoro prevede il primo incontro ufficiale del Consiglio nell’estate del 2026, in concomitanza con importanti appuntamenti internazionali come le assemblee annuali della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale e la COP. Una seconda sessione è prevista a Madrid nella primavera del 2027, con l’obiettivo di finalizzare un’agenda di riforme economiche entro l’autunno dello stesso anno.
La Spagna, attraverso il Ministro Cuerpo, ha confermato il proprio ruolo di primo Paese ospite, posizionandosi come capofila in questo percorso di revisione del sistema multilaterale e delle politiche fiscali e ambientali.
Per maggiori informazioni leggi la Concept Note “Global Council on New Economics for the 21st Century: Towards a Common Good Economy”.