La Commissione europea ha recentemente pubblicato la sua Relazione di medio termine sul “Piano d’azione per l’economia sociale”, esaminando i progressi compiuti dal 2021 e definendo ulteriori azioni per rafforzare l’economia sociale in tutta Europa.
Nello specifico, il documento valuta quanto è stato realizzato nell’ambito delle 63 azioni del piano, individua le sfide rimanenti e definisce una visione rinnovata e nuove azioni per gli anni a venire.
La revisione è basata su una valutazione esterna indipendente, una consultazione pubblica e su interviste con decisori politici e portatori di interessi a livello europeo, nazionale, regionale e locale in tutti i 27 Stati membri.
Il documento attesta come l’attuazione del Piano d’azione sia a buon punto. Negli ultimi cinque anni, 21 Stati membri hanno adottato o stanno preparando strategie nazionali o regionali per l’economia sociale e 12 hanno riformato le proprie leggi in materia.
Per il periodo 2021-2027, sono stati stanziati oltre 1,62 miliardi di euro in finanziamenti UE e 1,2 miliardi di euro in garanzie InvestEU per sostenere l’economia sociale dell’Unione.
Guardando al futuro, la relazione individua le priorità per rendere l’economia sociale più competitiva, solida e ampiamente riconosciuta. Queste includono norme più chiare sugli aiuti di Stato, quadri di riferimento più solidi per gli investimenti sociali privati, una migliore raccolta di dati tra gli Stati membri e un pacchetto di strumenti a sostegno delle politiche regionali e locali per l’economia sociale.
Uno speciale Eurobarometro dell’ottobre 2025 ha rilevato che la metà degli europei ha interagito con organizzazioni dell’economia sociale negli ultimi cinque anni e che il 75% ritiene l’economia sociale importante per la società. Tuttavia, queste organizzazioni devono ancora affrontare un accesso non uniforme al sostegno, ai mercati e ai finanziamenti.
Fonte: Commissione europea, comunicato stampa del 30 marzo 2026.