Si è svolta lo scorso 12 marzo la riunione d’insediamento del Comitato consultivo per le imprese impact, organo istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy con funzioni consultive nato per supportare le politiche governative per favorire lo sviluppo delle imprese impact.

Tra le attività del Comitato:

  • analisi e proposte legislative e regolamentari per favorire lo sviluppo e la sostenibilità delle imprese impact;
  • raccolta e analisi di dati finalizzati a monitorare e promuovere le migliori pratiche nei settori di riferimento;
  • redazione di una relazione annuale, contenente analisi dettagliate, proposte operative e raccomandazioni strategiche per i Ministeri competenti;
  • promozione per l’istituzione di una certificazione volta a riconoscere l’impegno delle imprese che adottano politiche innovative e di impatto sociale;
  • conferimento di un premio annuale alle imprese impact e ai progetti ad alto valore sociale, economico e ambientale, al fine di valorizzare le eccellenze del settore.

Il Comitato, la cui composizione è stata definita da una commissione interna del MIMIT, sulla base di criteri di merito e competenza dei candidati e ufficializzata con il decreto 18 febbraio 2026 del MIMIT, è costituito da sette rappresentanti istituzionali e otto rappresentanti non istituzionali.

I componenti istituzionali sono: Paola Picone, dirigente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con funzioni di presidente; Roberto Esposito, dirigente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Enrico Martini, funzionario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Cecilia da Conturbia Rota, dirigente del Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri; Gianluca Puliga, rappresentante del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri; Fabrizio Maria Formicola, vice Capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Alessandra Lanari, funzionaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

I membri non istituzionali sono: Anna Fiscale, associazioni di categoria delle imprese sociali; Cristina Bombassei, associazioni di categoria delle imprese familiari; Paolo Di Cesare, associazioni di categoria delle realtà a impatto sociale; Adriano Bordignon, organizzazioni del Terzo Settore; Paolo Venturi, mondo accademico; Fabrizio Sammarco, mondo imprenditoriale, esperto nella costruzione di progetti per favorire l’innovazione e la collaborazione tra mondo profit e non profit; Luciano De Propris, cooperative/consorzi/associazioni e/o fornitori di grandi aziende, PMI, startup, imprese e Università; Luigi Corvo, in rappresentanza delle startup.

I membri rimarranno in carica per un triennio, operando gratuitamente.

Coerentemente con l’impegno in prima linea profuso negli anni da Social Impact Agenda per l’Italia in materia di imprenditoria a impatto, l’Associazione seguirà con interesse i lavori del Comitato, e augura buon lavoro ai suoi membri.

L’impegno di Social Impact Agenda per l’Italia in materia di investimenti e imprenditoria a impatto

Social Impact Agenda per l’Italia promuove un modello economico in cui l’attività d’impresa non si limita al profitto, ma integra l’impatto sociale e ambientale come dimensione decisionale nativa. Secondo la visione di SIA, investitori e imprese devono operare seguendo uno schema a tre pilastri: rischio, rendimento e impatto. L’obiettivo è trasformare il mercato affinché ogni investimento sia orientato a generare un valore positivo e intenzionale per la collettività, superando il concetto tradizionale di responsabilità sociale. A tal proposito, invitiamo alla consultazione della Guida SIA Sviluppare modelli di business sostenibili e finanziabili una guida per le imprese, la PA e il settore finanziario”.

Per l’associazione, un business può definirsi realmente “impact” solo se soddisfa tre requisiti rigorosi: intenzionalità, misurabilità, e addizionalità.

SIA agisce come catalizzatore tra istituzioni, finanza e Terzo Settore per creare un quadro normativo e operativo favorevole alle imprese impact. L’azione dell’associazione si concentra sulla promozione di strumenti finanziari innovativi, come i Social Impact Bond, e sull’adozione di standard internazionali (quali gli SDG Impact Standards) per monitorare il contributo agli obiettivi ONU. L’obiettivo finale è orientare i capitali verso soluzioni concrete per le sfide sociali, rendendo l’economia generativa una pratica diffusa e strutturata nel contesto italiano.