Il 20 febbraio, a Torino, l’economia sociale è stata al centro del dibattito durante il forum “Business, Social, One Vision – Social Economy for Competitiveness and Social Justice”, organizzato presso l’Università degli Studi di Torino da Torino Social Impact e dal Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ITCILO) in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale.
L’evento ha visto la presenza di istituzioni, policymaker e protagonisti dell’impatto invitati a confrontarsi su come l’economia sociale possa rappresentare lo strumento migliore e più idoneo a coniugare competitività economica, sostenibilità e giustizia sociale e su come consolidare il ruolo dell’impact economy in Italia e in Europa.
Fra i discussant dell’evento, Stefano Granata, presidente SIA e Confcooperative Federsolidarietà. “Siamo consapevoli che il Piano italiano per l’economia sociale, in linea con quello europeo, rappresenti un passaggio importante. È un segnale politico rilevante per il nostro settore. Ma come tutti i grandi piani, non può fermarsi al riconoscimento politico. Ha bisogno di risorse economiche per potersi davvero infrastrutturare. Sappiamo che all’orizzonte non si vedono grandi disponibilità pubbliche. Per questo è necessario individuare risorse private disposte a scommettere sull’economia sociale. Non un profitto fine a se stesso, ma legato a indicatori di impatto. La finanza di impatto può diventare strumento complementare delle risorse pubbliche, che da sole non sono sufficienti. Perché senza strumenti adeguati l’economia sociale resta un progetto. Con strumenti adeguati diventa infrastruttura del Paese”, ha dichiarato Stefano Granata.
Con Granata, sono stati ospiti del panel: Lamia Kamal-Chaoui, Direttrice del Centre for Entrepreneurship, SMEs, Regions and Cities of OECD; Sarah de Heusch, Direttrice di Social Economy Europe; Laura Micciché, Head of EU programmes, Cassa Depositi e Prestiti; Silvia Roggiani, parlamentare italiana. A moderare, Marella Caramazza, Direttrice di Cottino Social Impact Campus
Il forum ha inoltre visto la presenza di Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino (Socio SIA), Mario Calderini, Portavoce di Torino Social Impact e vicepresidente SIA, Mario Nava, Direttore Generale della DG Employment della Commissione Europea; Juan Antonio Pedreño, Presidente di Social Economy Europe; Lamia Kamal-Chaoui, Direttrice del Centre for Entrepreneurship, SMEs, Regions and Cities dell’OCSE; Olivier De Schutter, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla povertà estrema e i diritti umani; Gianluca Salvatori, Segretario Generale di EURICSE e Paola Babos, Direttrice aggiunta ITCILO.
“In Italia, l’economia sociale conta un valore aggiunto lordo stimato in 52,6 miliardi di euro, pari a circa il 3,5–4,0% del PIL nazionale. Il settore impiega tra 1,53 e 1,9 milioni di lavoratori retribuiti e comprende un numero di organizzazioni attive compreso tra 360.000 e 450.000 unità. Anche nel contesto italiano, i principali ambiti di intervento includono i servizi sociali, la sanità, l’istruzione, la finanza mutualistica, l’agricoltura e le attività legate alla tutela ambientale. I dati evidenziano inoltre una dinamica di crescita rilevante nel lungo periodo: tra il 2011 e il 2021 il valore aggiunto è aumentato del 25%, mentre l’occupazione è cresciuta del 13,8%, a conferma del rafforzamento progressivo del settore e della sua crescente incidenza nel sistema economico nazionale (Euricse 2023; Terzjus 2024; Unioncamere 2024)”, spiegano gli organizzatori dell’evento.
Nel corso dell’iniziativa, sono stati inoltre presentati progetti e report come il “Documento Programmatico Congiunto per promuovere un’economia dei diritti umani attraverso l’economia sociale e solidale” della Task Force interagenzia delle Nazioni Unite sull’economia sociale e solidale (UNTFSSE), del Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla povertà estrema e i diritti umani e della Coalizione mondiale per la giustizia sociale e l’economia sociale, il Rapporto dell’OECD-OCSE intitolato “Social Economy in Europe Contributing to Competitiveness and Prosperity” e il Rapporto “Economia Sociale 2025: Evidenze, Sfide e Traiettorie per l’Italia” pubblicato dall’Euricse.