La Commissione europea ha ufficialmente lanciato due consultazioni parallele volte a riformare il quadro normativo dei fondi di venture capital e di growth capital. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto dell’Unione dei Risparmi e degli Investimenti (Savings and Investments Union Strategy), al fine di “rimuovere la frammentazione del mercato, riducendo gli ostacoli normativi che frenano lo sviluppo delle imprese innovative nel mercato unico”, spiegano dalla Commissione.

Il pacchetto lanciato dalla Commissione si divide in:

  • Consultazione tecnica (Targeted consultation): dedicata a stakeholder tecnici come gestori di fondi, investitori istituzionali e autorità di vigilanza.

  • Consultazione pubblica: aperta a tutti i cittadini e le parti interessate per raccogliere una visione d’insieme sull’impatto di queste riforme.

    In particolare, la sezione 5 della Consultazione tecnica si focalizza sul funzionamento pratico dei regimi EuVECA (European Venture Capital Funds) e EuSEF (European Social Entrepreneurship Funds).

    Istituiti dal Regolamento UE 345/2013, i Fondi EuVECA sono pensati per i gestori che investono almeno il 70% del capitale in startup e PMI non quotate. Questo “marchio” permette ai gestori di piccole dimensioni (con asset sotto i 500 milioni di euro) di operare in tutta l’UE tramite un passaporto semplificato, senza dover sottostare all’intera disciplina della direttiva AIFMD. Introdotti dal Regolamento UE 346/2013, i Fondi EuSEF sono dedicati all’imprenditoria sociale. Devono investire almeno il 70% dei capitali in imprese che hanno come obiettivo primario un impatto sociale positivo e misurabile (es. servizi per comunità vulnerabili o inclusione lavorativa), anziché la mera massimizzazione del profitto per i soci.

    La consultazione tecnica chiede esplicitamente agli esperti se i requisiti attuali e le soglie di accesso dei marchi siano ancora adeguati o se rappresentino un ostacolo burocratico che ne limita la diffusione rispetto ai fondi di investimento tradizionali (sottolineando, ad esempio, che ci sono molti più fondi registrati come EuVECA rispetto a quelli EuSEF)

L’obiettivo finale è migliorare l’accesso al capitale di rischio per le aziende innovative dell’UE, permettendo loro di competere globalmente. A seconda dei risultati, la Commissione potrebbe proporre riforme che vadano oltre l’attuale perimetro del regime EuVECA, toccando anche la direttiva AIFMD.

Scadenza: Il termine ultimo per partecipare a entrambe le consultazioni è fissato per il 12 marzo 2026.

Consultazione Pubblica

Consultazione Tecnica

Maggiori informazioni sui fondi d’investimento 

Fonte: Commissione europea

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