La Commissione europea ha pubblicato l’elenco dei membri per il terzo mandato della Piattaforma sulla finanza sostenibile. La Piattaforma fornirà consulenza alla Commissione su temi relativi alla Tassonomia UE e, più in generale, al quadro dell’UE in materia di finanza sostenibile.
A seguito di un invito a presentare candidature nel luglio 2025, la Commissione ha nominato 28 membri e 16 osservatori provenienti sia dal settore privato che da quello pubblico. La selezione si è basata sulle competenze dei candidati in campo ambientale e di finanza sostenibile, oltre che sulla loro esperienza professionale e conoscenza tecnica nei settori coperti dalla Tassonomia UE. La Commissione ha inoltre tenuto conto dell’equilibrio geografico e di genere. I membri sono stakeholder chiave del settore privato, della società civile, del mondo accademico ed esperti a titolo personale.
Inoltre, la Commissione ha riconfermato Helena Viñes Fiestas, Commissario dell’autorità spagnola per i mercati finanziari e co-presidente della Task Force delle Nazioni Unite sulle politiche Net Zero, come Presidente della Piattaforma.
Maria Luís Albuquerque, Commissario per i servizi finanziari, ha dichiarato: “Con questo nuovo mandato, la Piattaforma sulla finanza sostenibile ci aiuterà a rendere la Tassonomia UE e il più ampio quadro della finanza sostenibile più semplici, chiari e fruibili, senza ridurre il nostro livello di ambizione. Il nostro obiettivo è chiaro: garantire che la finanza sostenibile funzioni per l’economia reale e sostenga efficacemente la transizione, gli investimenti e la competitività dell’Europa“.
Il mandato della Piattaforma durerà da febbraio 2026 fino alla fine del 2027. Essa fornirà il proprio contributo agli sforzi di semplificazione della Commissione nell’ambito della finanza sostenibile, inclusa la revisione dei criteri esistenti della Tassonomia e lo sviluppo di criteri per nuove attività. Il feedback degli stakeholder, fornito attraverso l’apposito meccanismo di richiesta (stakeholder request mechanism), continuerà a svolgere un ruolo centrale.
Fonte: Commissione europea, comunicato stampa del 21 gennaio 2026