L’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) ha trasmesso alla Commissione Europea il suo parere tecnico in merito al progetto di semplificazione degli Standard Europei di Rendicontazione della Sostenibilità (ESRS). La semplificazione, si legge nel comunicato stampa EFRAG, “nasce per ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese, in linea con il pacchetto Omnibus 2025 della Commissione… e mira a incrementare la competitività alleggerendo il quadro normativo, senza tuttavia compromettere l’obiettivo primario del Green Deal: promuovere la sostenibilità nell’Unione Europea”.
A partire dalla raccolta di evidenze multi-stakeholder provenienti dalla consultazione pubblica (con oltre 700 risposte) riferita alle le esperienze maturate nel 2024 dalle aziende coinvolte nella “prima ondata” di reporting, l’EFRAG propone un pacchetto di standard semplificati che introducono maggiore flessibilità, alleggerimenti e un meccanismo di applicazione graduale (phasing-in), con una riduzione del 61% dei punti dati obbligatori.
Ecco di seguito le principali misure di semplificazione:
- L’utilità delle informazioni funge da filtro generale, con un forte accento sulla presentazione fedele, per un reporting “più pertinente e meno orientato alla conformità”.
- Valutazione di materialità semplificata: sono previsti l’introduzione di linee guida più chiare, la riduzione della documentazione richiesta e un più stretto allineamento con le esigenze di revisione contabile (audit).
- Eliminazione della preferenza per la raccolta diretta dei dati nella catena del valore, per una minore pressione sulla raccolta.
- Alleggerimenti, meccanismi di proporzionalità e introduzione graduale (ad hoc) per le divulgazioni più complesse.
- Standard basati su principi per la divulgazione narrativa (in particolare per politiche, azioni e obiettivi), flessibilità sulla modalità di presentazione delle informazioni e maggiore attenzione a come vengono gestite le tematiche della sostenibilità.
- ESRS più concisi, chiari, facili da comprendere e da implementare.
- Riduzione del 61% dei punti dati richiesti ed eliminazione completa di tutte le divulgazioni volontarie.
- Maggiore interoperabilità con gli Standard ISSB: le divulgazioni comuni sono state mantenute dove possibile; sono stati apportati miglioramenti grazie al principio di presentazione fedele, alla revisione del perimetro dei gas serra (GHG) e alle disposizioni sugli effetti finanziari anticipati. “Poiché alcuni alleggerimenti negli ESRS vanno oltre quelli previsti dagli Standard ISSB, le aziende che mirano alla conformità anche con questi ultimi dovranno prestare particolare attenzione”, spiegano da ESRS.
La Commissione Europea procederà ora con la preparazione del Delegated Act per la revisione del primo set di ESRS, basandosi sul parere tecnico dell’EFRAG. Inoltre, quest’ultima ha lanciato l’ESRS Knowledge Hub, una nuova piattaforma nata per orientarsi nell’ecosistema degli ESRS.
Leggi il comunicato stampa EFRAG.
Consulta la bozza di semplificazione degli ESRS formulata dall’EFRAG.