AGGIORNAMENTI DAL PLENARY MEETING DEL GLOBAL SOCIAL IMPACT INVESTMENTS STEERING GROUP

Con il nuovo motto Add Impact si sono concluse le due giornate dell’incontro annuale del Global Social Impact Investments Steering Group – GSG. L’incontro si è tenuto a Lisbona ospitato presso la sede della Gulbenkian Foundation e ha riunito attori diversi tra cui rappresentanti delle organizzazioni non profit, imprese sociali, fondi ad impatto, policy makers, investitori, tutti appartenenti agli Advisory Board Nazionali che in questa occasione hanno potuto mostrare i progressi fatti nel settore dell’impact investing.

È giusto infatti parlare di progressi considerando che a livello globale nell’ultimo anno sono state 12.000 le transazioni di investimenti ad impatto sociale e che tutti i principali fondi della finanza tradizionale hanno aperto le porte al nuovo paradigma dell’impact investing. Anche se la percentuale di investimenti ad impatto sociale rappresenta ancora solo lo 0,1% del totale, questa percentuale ha ampi margini di crescita, soprattutto se si considera la possibilità di raggiungere il mercato retail.

Alcune rilevanti esperienze di investimenti ad impatto sociale riguardano l’implementazione degli strumenti Payment by Result, il cui esempio più noto è quello dei Social Impact Bonds – SIB. L’impiego dei SIB è in continua crescita, infatti nel 2013 i SIB attivi erano 38 mentre oggi sono 61, tra cui 32 in UK, 10 negli USA e 2 in Canada. La maggior parte dei SIB si concentra su programmi di inserimento lavorativo e una caratteristica comune è la dimensione ridotta, sia dell’investimento, sia del numero dei beneficiari coinvolti che si attesta in media sotto le 2.000 persone.

Il Brookings Institute, che ha riportato questi ultimi dati aggregati sui SIB, ha sottolineato come questi si sono rivelati fondamentali soprattutto per concentrare l’attenzione sui risultati sociali conseguiti, migliorare la managerialità nella gestione degli interventi sociali, incentivare la collaborazione, diffondere una cultura della valutazione e promuovere l’importanza della prevenzione nel sociale.

Novità interessante sempre nell’ambito degli strumenti Payment by Result riguarda l’esperienza francese dei Contrat à impact social lanciati dalla Francia in primavera, i quali consentono ad un investitore privato di finanziare un programma sociale innovativo e di avere, in caso di successo, una remunerazione del capitale da parte dell’amministrazione pubblica che affida la valutazione dei risultati ad un ente esterno.

Il bando ha raccolto in breve tempo 70 domande, 4 progetti sono stati selezionati e dovranno essere strutturati perché si possa avviare il contratto, i settori coinvolti sono: educazione; creazione di posti di lavoro in ambito rurale (microcredito); assistenza familiare; punti vendita di prodotti locali in aree in difficoltà.

Inoltre, il GSG ha dedicato grande attenzione anche alle esperienze cosiddette profit with purpose, rappresentate dalle Benefit Corporation. Ad oggi infatti le BCorp certificate o riconosciute legalmente sono circa 2000 e sono presenti in 20 Paesi, di queste 300 sono state certificate solo negli ultimi 2 anni. Su questo fronte, particolare attenzione ha ricevuto la nuova legge italiana che riconosce le Società Benefit, secondo Paese al mondo dopo gli Stati Uniti.

Il settore degli investimenti ad impatto sociale ha ancora molto da sperimentare. Ad esempio il Portogallo che ha ospitato il Plenary Meeting ha destinato 3 anni fa 150 milioni di euro di fondi strutturali per sostenere l’innovazione sociale partendo da 4 pilastri: venture philantropy, capacity building, social impact bonds e social innovation fund.

Ad oggi l’impiego di questi fondi è rallentato dalle difficoltà di far incontrare la domanda e l’offerta nel mercato degli investimenti ad impatto sociale. Ciò non di meno, il Governo portoghese ha ribadito l’importanza dell’innovazione sociale per il futuro del Paese e ha messo in campo una serie di azioni volte a riaffermarne l’importanza.

Lo European Investment Fund, dal canto suo, agisce per facilitare l’accesso delle imprese sociali al mercato dei capitali e a questo proposito sta studiando una piattaforma di sviluppo degli strumenti Payment by Result a livello europeo che dovrebbe attivare capitali privati da connettere con investitori istituzionali e aggregare le transazioni. In questo modo gli investitori potrebbero comprare portafogli differenziati composti da strumenti Payment by Result di diversi Paesi UE.

Allo stesso modo, Darren Walker, Presidente della Ford Foundation, ha ribadito l’importanza di mobilitare capitali privati aggiuntivi per ridurre le diseguaglianze, continuando a spronare le fondazioni americane ancora troppo legate alla formula del grant, nonostante il Dipartimento del Tesoro degli USA abbia riconosciuto alle fondazioni la possibilità di fare investimenti ad impatto sociale.

Il Plenary Meeting del GSG non è stato solo un momento per confrontare i diversi sistemi Paese per disegnare il futuro del mercato degli investimenti ad impatto sociale ma è stata anche l’occasione di presentare numerosi esempi concreti e buone partiche, tra questi diversi fondi impact hanno presentato le loro strategie di investimento mentre alcune imprese sociali hanno descritto i loro modelli di business.

Il fondo impact New Venture Mexico, ad esempio, ha riportato la sua storia: nato come incubatore e acceleratore di imprese sociali, per favorire la sua missione ha dovuto sviluppare un fondo di social venture così da poter sostenere le impese a cui forniva assistenza. Il fondo di nome Adobe Capital ha raccolto 20 milioni, ad oggi ha all’attivo 6 investimenti, con una crescita del portfolio dell’80% in tre principali settori: housing sociale, sanità, educazione.

Un interessante modello di impresa sociale, invece, è quello dell’Academia de Codigo portoghese che ha sviluppato un programma di inserimento lavorativo per giovani disoccupati laureati tramite una formazione nella programmazione, infatti il tasso di placement in ambito IT è quasi del 100% e il risparmio per lo Stato nel recupero dei NEET è interessante. L’Academia ha ricevuto oltre 2000 domandeer partecipare ai corsi e sta differenziando l’offerta di servizi per concentrarsi anche su target più specifici come detenuti o rifugiati.

Anche quest’anno quindi il Plenary Meeting del GSG ha rappresentato un importante momento di confronto internazionale, ma soprattutto ha dimostrato che attori della finanza tradizionale, del settore pubblico e non profit, dell’imprenditoria possono perseguire un obiettivo comune: aggiungere impatto sociale alle proprie azioni ovvero Add impact.