Partecipano, tra gli altri, Claudio De Vincenti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

24 maggio 2016, ore 10.30
Camera di Commercio di Roma, via dè Burrò 147

Sarà presentata a Roma il 24 maggio la piattaforma Social Impact Agenda per l’Italia, l’associazione nata per raccogliere l’esperienza dell’Advisory Board italiano (ADB) della Social Impact Investment Taskforce (SIIT), promossa durante la Presidenza britannica del G7 nel 2013.

La Social Impact Investment Taskforce nel 2015 si è evoluta nel Global Social Impact Investment Steering Group (GSG) con lo scopo di promuovere l’impact investing a livello globale con la collaborazione di importanti fondazioni private. Per l’Italia è Giovanna Melandri a sedere nel Comitato Esecutivo del GSG.

Soci – ABI, ANIA, Confcooperative Federsolidarietà, Gruppo Cooperativo CGM, Etimos Foundation, Federcasse, Fondazione Opes, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Human Foundation, UBI BANCA e Vita.
Governance
Presidente Social Impact Agenda per l’Italia:
Giovanna Melandri – Presidente Human Foundation
Vice Presidenti di Social Impact Agenda:
Stefano Granata, Presidente di CGM
Massimo Lapucci, Segretario Generale di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT.

Nel corso dell’evento, al quale parteciperanno, fra gli altri, Claudio De Vincenti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed esponenti dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, SIAI presenterà una piattaforma di proposte di policy al Governo e alle istituzioni con la finalità di potenziare e sviluppare gli investimenti ad impatto sociale come strumento per rafforzare il TS e la Cooperazione allo Sviluppo.
“Le potenzialità dell’impact investment in Italia sono importanti. E non solo nei cinque settori tradizionalmente intesi come welfare, istruzione e formazione, sanità e salute, ambiente e sostenibilità, politiche sociali, servizi alla persona e alla comunità, ma anche nell’accesso e nei servizi alla cultura – ha dichiarato la Presidente di Social Impact Agenda per l’Italia, Giovanna Melandri – Esistono ancora barriere e colli di bottiglia che non consentono all’Italia di far decollare questi investimenti strategici per far fronte a moltissimi problemi sociali. Sono investimenti problem-solving che, secondo le nostre stime con un adeguato contesto economico e istituzionale potrebbero raggiungere i 30 miliardi di euro da qui al 2020. L’Associazione nasce per favorire e sostenere questo processo di cambiamento necessario all’Italia”.
Massimo Lapucci, Vice Presidente di Social Impact Agenda per l’Italia, Segretario Generale di Fondazione CRT e Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ha dichiarato “Le Fondazioni di origine bancaria – e con esse strumenti come Fondazione Sviluppo e Crescita CRT – possono avere un ruolo importante nello sviluppo dell’impact investment nel Paese, attraverso l’azione congiunta dei capitali cd ‘pazienti’ accanto ai più tradizionali modelli di granting. In tal senso, l’Associazione Social Impact Agenda per l’Italia può assolvere una missione determinante, anche contribuendo alla diffusione di una cultura sempre più favorevole a iniziative che affianchino, e in qualche modo superino, il tradizionale confine del no profit. Ciò comporta la ricerca attiva di nuovi modelli di investimento e di sinergie che, attraverso il continuo confronto internazionale, favoriscano la maturazione nel Paese di un ecosistema dinamico e affidabile”.
“L’impact investing” dichiara Stefano Granata Vice Presidente Social Impact Agenda e Presidente CGM “ha lo scopo di generare benefici sociali e ambientali per la collettività attraverso un’attività di business che genera profitto. La novità è che l’impatto positivo diventa il vero obiettivo con il sostegno del capitale finanziario. Oggi questo nuovo mercato, considerato ancora di nicchia, vale, nel mondo, circa 40 miliardi di dollari ma si stima che nel 2020 potrebbe raggiungere la cifra di 1000 miliardi di dollari. E’ un dato importante che, insieme a un impegno da parte del legislatore da un lato e delle istituzioni finanziarie dall’altro, offre alle imprese sociali italiane un’importante opportunità per diffondere una nuova cultura e un modo alternativo di rapportarsi e conciliarsi con gli interessi dei cittadini”.
Lo stesso giorno sarà anche on line il sito dell’associazione, socialimpactagenda.it

Per informazioni e per i contatti degli uffici stampa:
Raffaella De Felice,
segreteria@socialimpactagenda.it
06.3243000

Dichiarazioni da parte dei Soci di Social Impact Agenda

ABI – Associazione Bancaria Italiana
“L’Abi, come socio fondatore della Social Impact Agenda per l’Italia, si sta attivamente impegnando per favorire tutte le iniziative finalizzate a promuovere gli investimenti ad impatto sociale in Italia, in grado di coniugare valore sociale e sviluppo economico. In questa logica, l’Abi intende collaborare con gli altri soggetti interessati per definire proposte in grado di rafforzare il ruolo delle banche in questo settore, vitale per lo sviluppo economico del paese in termini socialmente sostenibili”.

Marco Santori – Presidente di Etimos foundation
“Per Etimos Foundation l’Agenda Social impact è una grande opportunità per comunicare con altri attori nazionali la costituzione di una nuova cultura utile al bene comune. Le reti sociali, le istituzioni, le imprese alleate insieme per costruire nuovi strumenti di investimento, nuovi modelli di servizio e nuove metriche per offrire ai policy maker strumenti per decidere altri investimenti; opportunità sostenibili e alla comunità/territori italiani e non, risorse ai bisogni/servizi necessari“.

Sergio Gatti – Direttore Generale di Federcasse (BCC Credito Cooperativo)
“Il protagonismo delle Banche di Credito Cooperativo nella finanza a impatto sociale si affianca al ruolo complessivo, rilevante in termini numerici e qualitativi, svolto dal Credito Cooperativo a favore i tutta l’economia reale del nostro Paese. Un percorso specifico che ha come obiettivo processi di effettiva inclusione economica basati sui principi partecipativi propri della cooperazione, che si trasformano a loro volta in leva per la promozione di una più ampia inclusione sociale. Federcasse, tra i primi convinti sostenitori della Social Impact Agenda per l’Italia, è in prima linea per sostenere gli obiettivi fissati dall’ultimo Rapporto sulla Finanza ad Impatto Sociale, che chiama in causa istituzioni, soggetti economici e della società civile per la messa a punto di strumenti finanziari destinati alla promozione del bene comune, avvalendosi delle molte expertises attivate dalle BCC sui territori negli ultimi anni”.

Rossella Leidi – Vice direttore di UBI Banca
“Crediamo che la cooperazione e l’innovazione dal basso promossa dai cittadini, siano centrali per trovare soluzioni che lo Stato da solo non è più in grado di affrontare. UBI Banca è impegnata a sostenere e supportare i percorsi imprenditoriali legati allo sviluppo locale e di comunità e quei progetti capaci di generare una convergenza fra le imprese e le diverse anime del privato sociale”.